Come raccontare e valorizzare il patrimonio culturale ecclesiastico, rendendolo sempre più accessibile e capace di suscitare interesse anche al di fuori degli ambienti ecclesiali? Quali linguaggi e strumenti utilizzare per comunicare efficacemente la ricchezza custodita nei musei, negli archivi e nelle biblioteche delle diocesi?
Da queste domande prende avvio “Comunicare bene. Comunicare beni”, il percorso formativo promosso dalla Conferenza Episcopale del Triveneto (CET), attraverso la Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici e la Commissione per le Comunicazioni Sociali.
Il primo appuntamento, dal titolo “Come comunichiamo i nostri beni… in media res”, è in programma venerdì 16 ottobre 2026, presso la Facoltà Teologica del Triveneto, in via del Seminario 7 a Padova.
L’iniziativa è rivolta ai direttori e ai collaboratori degli uffici diocesani per i Beni Culturali Ecclesiastici, ai responsabili e agli operatori degli istituti culturali ecclesiastici e a quanti si occupano di comunicazione sociale nelle diocesi del territorio.
L’obiettivo è favorire una riflessione condivisa sulle modalità con cui viene comunicato il patrimonio culturale della Chiesa, approfondendo la percezione che musei, archivi e biblioteche ecclesiastici hanno all’esterno e individuando strategie e linguaggi capaci di raggiungere pubblici differenti. Un’occasione per mettere in dialogo le competenze di chi custodisce e valorizza i beni culturali con quelle di chi opera nel campo della comunicazione.
Il programma della giornata
La giornata si aprirà alle 9.30 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, seguite dai saluti iniziali.
Alle 10.15, con la moderazione di don Luca Passarini, segretario della Commissione per le Comunicazioni Sociali della CET, interverrà Umberto Rosini, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dello IUSVE di Mestre, con una relazione dal titolo “Uno sguardo sulla nostra comunicazione”.
Dopo la pausa, alle 11.30, i partecipanti saranno coinvolti in lavori di gruppo, pensati per favorire il confronto e la condivisione di esperienze.
Nel pomeriggio, a partire dalle 14.15, i lavori riprenderanno sotto la moderazione di don Paolo Barbisan, incaricato della Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici della CET. Al centro della sessione alcune testimonianze e buone pratiche provenienti da diocesi italiane, per conoscere esperienze concrete di valorizzazione e comunicazione del patrimonio ecclesiastico.
Alle 15.30 sono previste la restituzione dei lavori e le conclusioni, a cura di Sara Melchiori, dell’Ufficio Stampa della diocesi di Padova.
Un percorso che proseguirà nel 2027
L’appuntamento del 16 ottobre rappresenta la prima tappa di un percorso articolato in tre incontri. Dopo questa giornata introduttiva, seguiranno altri due appuntamenti, dal carattere maggiormente operativo, previsti nei mesi di marzo e maggio 2027, le cui date saranno comunicate successivamente.
Il percorso intende promuovere una maggiore collaborazione tra gli ambiti dei beni culturali ecclesiastici e della comunicazione sociale, nella consapevolezza che la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e documentale della Chiesa passano anche attraverso la capacità di raccontarlo con linguaggi efficaci e contemporanei.
Informazioni e iscrizioni
La partecipazione ai tre incontri prevede una quota complessiva di 25 euro, alla quale si aggiunge l’eventuale costo dei pasti. Per la giornata del 16 ottobre è possibile prenotare il pranzo presso il refettorio del Seminario vescovile, al costo di 20 euro.
Le iscrizioni si effettuano attraverso l’apposito modulo indicato nella locandina dell’iniziativa. La quota di partecipazione e l’eventuale pranzo devono essere versati al momento dell’iscrizione, secondo le indicazioni riportate nel programma.
Il primo incontro si svolgerà venerdì 16 ottobre, dalle 9.30, presso l’Aula Tesi della Facoltà Teologica del Triveneto, a Padova.
